La Madonna della Fonte Minaldo

La Madonna della Fonte Minaldo:
Leggenda e Cronaca


Si racconta che, tanto tempo fa, a Villacanale, piccola frazione di Agnone (IS), AltoMolise,  una anziana signora era triste e depressa, perchè  non riusciva più ad avere  figli.Ne aveva già avuti diversi nella sua vita ed aveva anche una  salute malferma, ma  in cuor suo riponeva ancora un grande e vivo desiderio di maternità. Per questo lei si rivolgeva costantemente nelle sue preghiere alla Madonna della Chiesa di Villacanale.

La donna si indirizzava a Lei ininterrottamente, chiedendoLe di farla guarire dalle sue sofferenze e di procurarle una nuova,ultima gravidanza. I paesani sapevano di questa sua volontà, ma la irridevano perché la donna era troppo malata e troppo avanti negli anni, per poter avere compiutamente un nuovo figlio. Lei non si dava per vinta, ma anzi  una certezza incrollabile animava le sue speranze. E tanto forte era il suo desiderio e tanto ardente e continua la preghiera , che  una notte limpida di ottobre, nella pace del paese,  tra lo stormire dei querceti, come raccontò poi ella stessa tante e tante volte, finalmente  la Madonna le venne in sogno radiosa e splendente come non mai. Fu un’esperienza indimenticabile: diceva di averla vista con i  suoi occhi benevoli e materni, nell’espressione dolcissima del volto, nei tratti delicati e gentili, irradiando luce purissima e sguardi pietosi d’ amore, proprio sopra la locale Fonte Minaldo: con l’acqua che abbondante sgorgava ai suoi piedi, e con in braccio il suo tenero bambino. E nel sogno sfolgorante di colori, negli abissi del cielo, le raccomandava soavemente di avere fede e di  andare a bere serena, a piedi come in pellegrinaggio, l’acqua propiziatoria della Fonte. Così si sarebbe  liberata di tutte le sue sofferenze ed avrebbe avuto finalmente il figlio tanto atteso:in quell’acqua c’era il germe poderoso della vita, la forza straordinaria della natura vivente.

E l’acqua avrebbe favorito ogni rinascita.

La Madonna, nel sogno, le disse infatti la  frase che poi lei  ripetè a tutti, migliaia di tante altre volte:

Ricordati, che in ogni goccia di quest’acqua, c’è una vita nuova ...

Ebbene, ancora si racconta che la donna,ricaricata di inesauribile energia, sconvolta ed eccitata perché la Madonna le aveva parlato, anche se solo nel sogno,ebbe stravolta tutta la sua esistenza. Riportava a tutti di questo incredibile sogno premonitore. Andò a bere a piedi più e più volte l’acqua sorgiva. Sotto il sole cocente e con il vento che piegava gli alberi. Sotto la pioggia battente e con la neve che imbiancava ogni cosa. Con il cuore gonfio di speranze, e tanta,tanta devozione religiosa nell’animo pio. Acqua e rosarii. Cammini e sudore. Fonte e preghiere. Andava come sempre a lavorare duramente nei campi, ma ormai non sentiva più nessuna fatica, perché diceva che la Madonna le aveva tracciato la strada. E poi a sera ,tornando a casa, riferiva che era dolce la sosta presso la sorgente. Perchè quell’acqua dissetava la sua ansia, e calmava come un balsamo, ogni pensiero molesto. Ed infatti dopo numerosi giorni, di lavoro e devozione, di sogni e ottimismo, di acqua e preghiere, nonostante la sua età, malgrado le sue malattie,contro il fatto che nessuno ci avrebbe mai creduto,rimase incinta.

E dopo una naturale gestazione, tra lo stupore dei familiari e la meraviglia dei paesani, diede alla luce finalmente un forte bambino villacanalese, che presto riempì di strilli gioiosi la strada della sua casa. La mamma stava benissimo ed il figlio altrettanto bene. Le sofferenze erano finite, e le ansie pure. La nuova vita aveva portato una strepitosa allegria in quella casa. Così la Madonna aveva voluto. Da allora, si sparse rapidamente la voce dell’evento. Si raccontava, di quartiere in quartiere, del sogno della contadina, della sua esperienza e della conferma che quell’acqua era davvero salutare e strabiliante. L’acqua nella sua genuinità, nella sua generosa sorgente, portava singolari cambiamenti. A chi avesse confidato nei suoi prodigi,ai devoti alla natura,ai fedeli alla Madonna. A chi semplicemente avesse creduto. E da quel giorno, si rafforzò il mito della Fonte Minaldo, e con essa la sua Madonna protettrice: semplicemente acqua da bere e preghiere da dedicare. E soprattutto, oltre la ragione, la forza della volontà che tutto vince e convince. Anche l’umana sofferenza.


Questa è la leggenda.


Quella che segue, invece, è la cronaca.


Appena fuori Villacanale, andando verso Poggio Sannita, troviamo la “Fonte Minaldo”, fontana comunale che abbeverava ed abbevera tuttora, viandanti e turisti, con la sua acqua fresca e leggera, e con un gettito lieve e silenzioso.

E’ una fontana famosa nella tradizione oralmente tramandata a Villacanale, in quanto è strettamente collegata all’ idea della fertilità. Infatti, come narravano gli antenati, le spose che non riuscivano ad avere bambini, ricorrevano a quest’acqua prodigiosa per stimolare la loro fecondità, ed anche con devote preghiere alla Madonna. Quella stessa che era andata in sogno a quella famosa contadina, ed il più delle volte con esiti positivi e straordinari.

Tant’è che ai bambini, che con i loro mille perché chiedevano come e dove erano nati, veniva raccontato che era proprio quell’acqua ad averli portati. Anzi addirittura si narrava che i pargoli destinati alle mamme in attesa di Villacanale, fossero nascosti nella sorgente stessa, sebbene poco larga e profonda. I bambini, poi, pervasi da questi fantastici racconti, immaginavano quest’acqua che straripava dalla sorgente, inondava le case delle donne appena sposate,e portando con sè il piccolo fardello, consegnava alle famiglie la prosecuzione della vita: e cioè il regalo festoso di una nuova nascita. Associare l’idea della fertilità con l’idea della salute è stato di conseguenza facile. Tanto che ancora oggi sul posto, ma anche tra i Villacanalesi residenti in Italia e nel mondo, si parla ancora di quest’acqua oligominerale dalle indubbie e singolari capacità. Non solo fonte di fecondità e buona disponibilità ad una ”rinascita”interiore, ma anche, e più semplicemente, capace di facilitare la diuresi e la buona digestione.

La sede poi, ha favorito ulteriormente la mitologia dell’acqua benefica. La sorgente è agevolmente raggiungibile dalla strada, ed è circondata da alberi secolari che la proteggono d’estate, a qualsiasi ora delle calde giornate estive. La frescura conseguente, tra lo stormire delle foglie e delle piante e tra silenzi solenni, invita a pensieri profondi e ad una rilassante meditazione. La straordinarietà del luogo poi, continua oggi con dicerie sulla sua strana posizione geomagnetica,in quanto alcuni raccontano anche di impazzimenti degli strumenti elettronici delle auto nei pressi della fonte, di stravolgimenti dei segnali delle bussole e di interruzione delle connessioni dei cellulari. Strani segnali, o suggestione collettiva? E lì, nelle tiepide sere estive, si dice ancora che nel fruscio dei pioppi e delle ginestre, un orecchio attento e bendisposto, può sentire una soave voce di donna, che, quasi come un sottile lamento, sussurra accorate preghiere alla Madonna… Effetti inspiegabili, forse dovuti alla magìa del luogo. Oppure no?....

tra fascino e mistero

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